• La carità è
    La carità è

    stare col cuore aperto accanto ai poveri

  • Catechesi e Carità
    Catechesi e Carità

    Compito della Caritas parrocchiale è quello di animare l’intera parrocchia a crescere nella carità

  • Quando si dà ai poveri
    Quando si dà ai poveri

    ciò di cui essi hanno stretto bisogno, si compie un atto di restituzione più che un dono. (Gregorio Magno)

  • La missione della Chiesa
    La missione della Chiesa

    uscire dalla propria comodità e avere il coraggio di raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo (EG 20)

  • Se opportunamente riconosciute e valorizzate
    Se opportunamente riconosciute e valorizzate

    le capacità e le competenze dei migranti, richiedenti asilo e rifugiati, rappresentano una vera risorsa per le comunità che li accolgono. (Papa Francesco)

  • Nessuno può sentirsi escluso dall’amore del Padre
    Nessuno può sentirsi escluso dall’amore del Padre

    Ogni cristiano e ogni comunità sono chiamati ad essere strumenti di Dio per la liberazione e la promozione dei poveri (EG 187)

  • Anche Gesù proveniva “da un altro luogo”
    Anche Gesù proveniva “da un altro luogo”

    “dimorava in Dio Padre” ed è “venuto ad abitare in mezzo a noi (Papa Francesco)

Promozione Umana

Responsabile: Diac. Franco Brogi
Tel.: 055 267701
Fax: 055 26770249
segreteria @ caritasfirenze.it

“Non rifiutarmi, non maledirmi: è impossibile vivere se nessuno ci ama” (D.M. Turoldo)

Una sera, tornando a casa abbastanza tardi, vidi ferma sul marciapiede, in attesa di clienti, una ragazza vistosamente incinta. Mi fermai. Le chiesi se potevo esserle utile. Mi rispose bruscamente che non aveva bisogno di me. Ma non me la sentivo di lasciarla lì senza tentare un aiuto. Ero del tutto inesperta, non sapevo quale fosse l'approccio migliore, ma non potevo lasciare sulla strada quella ragazza. Sono andata in un bar ed ho preso un tè. 
Portandoglielo le ho detto: "Non avere paura. Sono Suor Nevina, una suora della Caritas". E le ho mostrato il crocifisso. Mi si è buttata al collo singhiozzando. Ingenuamente le ho chiesto se voleva che l'accompagnassi a casa. Montò in macchina e mi condusse nella casa abbandonata dove aveva le sue poche cose. Una volta incinta l'organizzazione l'aveva scaricata e lei aveva trovato rifugio in una topaia diroccata insieme a delle famiglie di marocchini. 
Le proposi di venire a dormire a casa mia. Così Liliana mi aprì gli occhi sulla povertà della strada e mi ci incamminai. Scoprii un mondo di relazioni incredibili, solidali e violente insieme, squallide, ma anche spezzoni di altissima umanità. Imparai a capire perché il Maestro mi aveva detto (e io ne provavo sempre stizza!): “Ti precederanno” (cfr Mt 21). Iniziò per me un intreccio di impegni: il centro d'ascolto, le Caritas parrocchiali, la formazione, la scuola d'italiano per stranieri e, nelle sere più libere, le uscite per farmi conoscere dalle ragazze sulla strada. Ho vissuto una crescente solitudine insieme ad un enorme coinvolgimento. Mi era sempre più evidente la necessità di momenti di confronto con persone della stessa lunghezza d'onda. Accostando persone ferite nella relazione, sentivo necessario alimentare le mie relazioni, respirare comunicazione e possibilmente comunione. Man mano capivo che la strada era una sfida alla mia crescita, alla maturazione psico-affettiva della mia scelta di celibato. Dovevo imparare il modo di stare vicina con autenticità a queste vittime dello sfruttamento, senza moralismi, limpida, aperta, accettando gli inevitabili imbarazzi, lo schifo, l'indignazione. Il mio essere fuori dal convento, sulla strada, osservabile, vulnerabile, era la situazione necessaria per stare con chi sulla strada gioca la propria vita e la propria morte.

(testimonianza di suor Nevina Martinis, delle Suore della Divina Volontà)

Il progetto prevede:

  • il monitoraggio del fenomeno (informazioni raccolte dai centri di ascolto, seminari, contatti in strada);
  • sostegno, orientamento ed inserimento presso strutture adeguate;
  • collaborazione con Associazioni ed Organi Istituzionali;
  • partecipazione al Coordinamento Nazionale contro la tratta promosso dalla Caritas Italiana;
  • attività di sensibilizzazione ed informazione (parrocchie, scuole, associazioni)

Dal 2000 ad oggi sono passate per i tre Istituti Religiosi della Diocesi di Firenze che offrono ospitalità e protezione alle vittime della tratta oltre 150 ragazze.

 

Ascolto 1

 
 

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